Ravenna. La Capitale del Mosaico

Ravenna. La Capitale del Mosaico

Breve Sommario

Questo video presenta Ravenna, un'antica città sulla costa adriatica, ricca di storia e cultura. Un tempo capitale dell'Impero Romano d'Occidente, poi centro del regno barbarico e infine strategica città bizantina, Ravenna custodisce un patrimonio di mosaici del V e VI secolo, riconosciuto dall'UNESCO. Il video esplora i monumenti principali, come il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano e la Basilica di San Vitale, evidenziando la loro importanza artistica e storica. Oltre all'arte, il video mostra anche le attrazioni naturali di Ravenna, come le spiagge e le aree verdi, e accenna agli eventi culturali che animano la città.

  • Ravenna, antica capitale con mosaici patrimonio dell'UNESCO.
  • Monumenti principali: Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Basilica di San Vitale.
  • Offre anche spiagge, aree verdi e eventi culturali.

Introduzione a Ravenna

Ravenna è presentata come un'antica città situata sulla costa settentrionale del Mare Adriatico. Viene sottolineata la sua importanza storica come ultima capitale dell'Impero Romano d'Occidente, sede del regno barbarico in Italia e città strategica durante la riconquista bizantina. La città vanta un ricco patrimonio di edifici religiosi decorati con mosaici del V e VI secolo, riconosciuti come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Ravenna conserva il più ricco patrimonio mondiale di mosaici di quel periodo, distinti per qualità artistica e importanza iconologica. L'arte del mosaico ha trovato a Ravenna la sua massima espressione, con un'antica tradizione che rivive ancora oggi nelle scuole e nelle botteghe locali.

Ravenna e l'Acqua: Storia e Strategia

Ravenna è descritta come una città moderna di arte e cultura, situata vicino al mare e all'acqua, elementi che hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua storia. In età augustea, il porto militare di Ravenna rivestì un'importanza primaria, ospitando la flotta pretoria Classis, incaricata di proteggere la parte orientale dell'Impero Romano. Nel 402, l'imperatore Onorio trasferì la sede della corte imperiale da Milano a Ravenna per ragioni strategiche e difensive, grazie alla sua posizione geografica. Ravenna era in contatto diretto con l'Oriente tramite il mare e protetta dalle paludi che la isolavano dall'entroterra.

Ravenna Capitale: Periodi di Splendore

Il trasferimento della corte imperiale segnò un periodo fiorente per Ravenna, sia per l'opera della Chiesa che per quella del governo imperiale. Dopo Onorio, la sorella Galla Placidia continuò a governare, facendo di Ravenna il centro della romanità cristianizzata d'Occidente. Tuttavia, gli imperatori governavano solo l'Italia, mentre le popolazioni barbariche occupavano l'Europa. Nel 493, Ravenna divenne la capitale del Regno dei Goti in Italia con Teodorico, che regnò per 33 anni, arricchendo la città con nuove costruzioni. Alla morte di Teodorico, i suoi successori dovettero affrontare l'esercito di Giustiniano, imperatore d'Oriente, che voleva ricostruire l'unità dell'impero. Nel 540, Ravenna divenne la capitale del potere bizantino in Italia, periodo in cui furono completate le grandi basiliche di San Vitale e di Sant'Apollinare in Classe.

Patrimonio UNESCO e Mosaici

La città odierna è ricca di testimonianze di questi periodi storici, che mostrano l'intersezione di relazioni e contatti tra Oriente e Occidente. Otto monumenti di Ravenna, risalenti al V e VI secolo, sono inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Mausoleo di Galla Placidia

Il Mausoleo di Galla Placidia è descritto come una piccola e sobria costruzione in cotto a forma di croce latina, dalle linee semplici ed essenziali, costruito tra il 425 e il 450. La semplicità dell'esterno contrasta con la ricchezza dell'interno, dove si è colpiti dal fasto delle decorazioni e delle scene a mosaico, dalla ricchezza dei marmi e dall'atmosfera notturna creata dalla luce che filtra dalle piccole finestre di alabastro. Nella cupola è raffigurato un cielo notturno con cerchi concentrici di stelle e una croce orientata a est. I temi iconografici dei mosaici rappresentano la vittoria della vita sulla morte, come nel caso delle colombe e dei cervi che si abbeverano.

Battistero Neoniano

Il Battistero Neoniano, noto anche come battistero degli ortodossi, si distingue da quello degli ariani voluto da Teodorico. Come altri monumenti ravennati, presenta un aspetto esterno elegantemente semplice, di grande rigore di linee, mentre lo splendore è tutto riservato all'interno. Le tarsie marmoree, gli stucchi e soprattutto la policromia dei mosaici creano un'atmosfera avvolgente di colore e bellezza. Si suggerisce che questo, come altri monumenti, rifletta le caratteristiche di una città che non si rivela subito, ma va scoperta un po' alla volta.

Battistero degli Ariani

In contrapposizione al battistero ortodosso, Teodorico fece costruire per il suo popolo il battistero degli ariani. Costruito nel periodo più fulgido del regno dei Goti, all'inizio del VI secolo, il battistero si presentava più complesso ed articolato rispetto alla costruzione oggi visibile. È a pianta ottagonale e la cupola è ornata da un mosaico che rappresenta la scena del battesimo di Cristo, considerato dagli ariani prima uomo e poi figlio di Dio.

Basilica di Sant'Apollinare Nuovo

La basilica, oggi chiamata di Sant'Apollinare Nuovo, fu fatta erigere da Teodorico all'inizio del VI secolo per la pratica del culto ariano. Successivamente, fu consacrata al culto cattolico e dedicata a San Martino. La basilica era decorata con mosaici policromi recanti i segni della fede ariana e raffiguranti i personaggi della corte di Teodorico. La conversione al culto cattolico determinò la modifica e la parziale epurazione di alcune immagini. Le pareti della navata mediana sono rivestite di mosaici. Nella parte più alta sono rappresentati i cicli della vita e della passione di Cristo, risalenti al principio del VI secolo. Nella zona inferiore si trovano le due stupende processioni dei martiri e delle vergini del periodo bizantino.

Mausoleo di Teodorico

Il mausoleo che Teodorico si fece costruire nella sua capitale è un episodio architettonico unico ed irripetibile. Il re goto volle la sua tomba in un'area già usata come sepolcreto, non lontano dalla città, tra la laguna e le mura. Egli stesso, ancora in vita, si fece un monumento in blocchi squadrati, opera di meravigliosa grandezza, e ricercò un grandissimo blocco da sovrapporvi. Il mausoleo è costruito con grandi blocchi di sasso istriano a pianta centrale e si sviluppa su due piani. È coperto da un unico grande masso del diametro di poco più di 10 metri, spesso 1 metro, e dal peso di oltre 300 tonnellate, probabilmente uno dei più grandi monoliti al mondo usato come cupola. Una corona di 12 modaglioni ricavati dallo stesso blocco che forma la cupola porta incisi i nomi dei quattro evangelisti e di otto apostoli. Queste forme richiamano l'idea della corona regale o dell'elmo del guerriero. Una grande fenditura che giunge fino al bordo ebbe probabilmente origine durante i lavori di messa in opera del monolite. Secondo la leggenda, la cupola sarebbe stata spaccata dalla folgore divina che, abbattendosi su Teodorico seduto all'interno, lo avrebbe ucciso come punizione per i suoi delitti. Il vano interno è rischiarato da alcune finestrelle, quella esposta ad est è a forma di croce ed orienta il mausoleo verso Oriente.

Cappella Arcivescovile

La cappella arcivescovile fu costruita durante il regno di Teodorico verso la fine del V secolo ed è coeva al battistero degli ariani. È l'unico monumento ortodosso durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello ariano. Era l'oratorio privato del vescovo ed i cicli musivi dell'interno propongono il tema della lotta all'eresia ariana con la rappresentazione di Cristo guerriero che calpesta un leone ed un serpente. Nel vestibolo che precede la cappella vi è una lunga iscrizione latina, originariamente in mosaico ed oggi in parte dipinta, che esprime la suggestiva e policroma luminosità degli ambienti decorati a mosaico.

Basilica di San Vitale

La Basilica di San Vitale è una delle più pure creazioni dell'arte paleocristiana in Italia, una forma di transizione dall'architettura classica a quella bizantina. Fu eretta dopo il 525 e consacrata nel 547 dal vescovo Massimiano, che si fece rappresentare nei mosaici del presbiterio. La basilica è a pianta ottagonale e l'esterno presenta una ricchissima alternanza di volumi architettonici. L'interno è di sorprendente bellezza per l'originalità della struttura, la ricchezza del rivestimento marmoreo e della decorazione musiva. Nella basilica di San Vitale emerge una diversa concezione della spazialità con una tendenza al verticalismo che si esprime negli arditi argoni. Il presbiterio è la parte più preziosa per gli stupendi mosaici che propongono una lettura iconologica legata al tema della liturgia. Scene dell'offertorio sono rappresentate nelle lunette con le raffigurazioni dei sacrifici di Abramo, di Abele e di Melchisedec. Nell'Arcone Trionfale si trovano le due simboliche città gemmate, Betlemme e Gerusalemme. Nella teofania absidale Cristo è seduto sul globo tra gli arcangeli che introducono San Vitale ed il vescovo Ecclesio. Al tema celeste del catino absidale corrisponde nei due pannelli imperiali di Giustiniano e Teodora la rappresentazione del tema terrestre. Anche il monarca e la basilissa in processione imperiale recano offerte, coniugando lo spazio sacro della liturgia con la sacralità imperiale.

Basilica di Sant'Apollinare in Classe

La basilica di Sant'Apollinare in Classe si trova a 5 km da Ravenna e fu consacrata nel 549 fuori dalle mura dell'antico centro portuale. La mole dell'edificio con il campanile cilindrico si erge maestosa a dominare la pianura. L'interno è solenne e grandioso, con tre navate e preziose colonne dai capitelli bizantini. Ben 56 finestre lo illuminano, accentuando l'impressione di dilatazione luminosa e di ampio respiro. Il luminoso interno si conclude con la decorazione parietale dell'ampia apside e dell'Arco trionfale. I mosaici del catino absidale rappresentano la grande figura di Sant'Apollinare, patrono di Ravenna, immerso in un paesaggio che ricorda gli ambienti ravennati.

Il Messaggio dei Mosaici e le Bellezze Naturali

Il messaggio dei mosaici di Ravenna rappresenta un punto nodale nella storia dell'arte, quando le immagini formate dalle piccole tessere di vetro spaziano dal realismo al simbolismo. È un messaggio religioso che rappresenta l'iconologia cristiana e ne racconta la storia, un'esplosione di luce e di colore che supera il tempo, con oltre 200 diverse tonalità e sfumature di colore usate nei mosaici. I tesori di Ravenna non si esauriscono nel patrimonio artistico, ma si affiancano all'azzurro dell'Adriatico e al verde delle pinete. Nove centri turistici balneari, i lidi di Ravenna, offrono ampie spiagge attrezzate, sport, ristorazione e divertimento. Ravenna vanta anche una delle più ampie aree verdi del Nord Italia, con l'oasi naturale di Punte Alberete, le valli del Delta del Po, la pineta di San Vitale e la pineta di Classe.

Altri Scorci di Ravenna

Il fascino della storia di Ravenna si respira ancora in altri scorci cittadini che convivono con la struttura della città moderna, come la chiesa di San Giovanni Evangelista, la chiesa di San Francesco con la cripta sommersa, la tomba di Dante, gli affreschi trecenteschi di Santa Chiara, il museo nazionale, i chiostri francescani, la loggetta lombardesca, i giardini pubblici, il parco della Rocca Brancaleone e il parco Teodorico.

Ravenna Oggi

Il fascino di Ravenna si rivela anche nei grandi spettacoli del Ravenna Festival, che interpretano la città e i suoi spazi in magiche atmosfere. Ravenna è oggi una città moderna di arte e cultura, vicino al mare e all'acqua, che ha ispirato pagine di grandi autori e che continua a produrre eventi e spettacoli.

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