La RIVOLUZIONE FRANCESE

La RIVOLUZIONE FRANCESE

Breve Riepilogo

Il video ripercorre gli eventi principali della Rivoluzione Francese, dalla crisi dell'Ancien Régime alla nascita della Repubblica, passando per il periodo del Terrore e la reazione termidoriana.

  • Crisi economica e sociale della Francia prerivoluzionaria.
  • Ascesa della borghesia e nascita dei club politici.
  • Radicalizzazione della rivoluzione e il periodo del Terrore.
  • Reazione termidoriana e la nascita del Direttorio.

La società francese dell’Ancien Regime

Alla fine del '700, la Francia è una potenza in declino, gravata da guerre perse, umiliazioni, tasse e crisi economiche. La società francese è ancora ancorata a un sistema feudale, con forti disuguaglianze sociali. La Francia conta 27 milioni di abitanti, di cui 20 milioni vivono nelle campagne e sono la principale fonte di tassazione. Nelle città, emerge una nuova classe di commercianti e imprenditori, sempre più ricchi e influenti.

La piramide sociale in Francia

La società francese è divisa in tre ordini: nobiltà, clero e terzo stato. La nobiltà, pur godendo di privilegi, è in gran parte una classe di cortigiani a Versailles, mentre il clero possiede vasti territori e riscuote le decime senza pagare tasse significative. All'interno di questi ordini, si creano fratture tra l'alto clero e il basso clero, e tra la nobiltà di corte e la nobiltà minore.

Il Terzo Stato e la borghesia

Il terzo stato comprende la maggior parte della popolazione francese, inclusi contadini, artigiani, operai e, soprattutto, la borghesia. Quest'ultima, composta da banchieri, notai, medici e uomini di legge, è sempre più insofferente ai privilegi dell'aristocrazia e aspira a un ruolo politico più rilevante.

La crisi economia sotto Luigi XVI

La Francia è attanagliata da una crisi economica decennale, aggravata dalle spese folli di Luigi XV e dall'intervento nella guerra di rivoluzione americana. I ministri delle finanze, come Turgot e Necker, cercano di sanare le finanze del regno, ma senza successo. Necker pubblica i dati della cassa reale per creare fiducia, ma il piano fallisce e viene licenziato.

Come funziona la Francia di Luigi XVI?

La Francia di Luigi XVI è una monarchia assoluta, ma il potere del re è limitato dai parlamenti provinciali, che possono discutere e ritardare le leggi regie. Questo sistema, ereditato dal feudalesimo, crea tensioni tra gli intendenti regi e i notabili locali.

Calonne e l’Assemblea dei Notabili

Il ministro delle finanze Calonne cerca di riformare il sistema di tassazione convocando l'Assemblea dei Notabili, un organo consultivo formato da membri nominati dal re. Calonne propone di estendere le tasse anche ai ricchi e di stimolare l'economia, ma l'assemblea lo licenzia.

Il Parlamento di Parigi e la bancarotta

Luigi XVI si rivolge al Parlamento di Parigi per ottenere denaro, ma i parlamentari chiedono di visionare i bilanci del regno. Il re reagisce cacciando i parlamentari, ma la folla di Parigi insorge. Nel 1788, la Francia dichiara bancarotta e Luigi XVI richiama Necker, che consiglia di convocare gli Stati Generali.

La chiamata degli Stati Generali

Gli Stati Generali, un'assemblea arcaica basata sui tre ordini (nobiltà, clero e terzo stato), non venivano convocati dal 1614. La convocazione prevede l'elezione dei deputati e la stesura dei "cahiers de doléances", documenti in cui le comunità esprimono le proprie richieste. Il terzo stato chiede l'uguaglianza giuridica e l'abolizione dei privilegi feudali.

Il Fallimento degli Stati Generali

Gli Stati Generali si riuniscono a Versailles in un clima di tensione. Il terzo stato, guidato da figure come l'abate Sieyès, chiede che si voti per testa anziché per ordine, ma il re non prende una decisione. La modalità di votazione affossa rapidamente ogni speranza di una soluzione rapida.

La Nascita dell'Assemblea Nazionale

Il 17 giugno 1789, i deputati del terzo stato si autoproclamano Assemblea Nazionale, affermando che il potere è nelle mani del popolo. Il re chiude la sala delle riunioni, ma i deputati si riuniscono nella sala della Pallacorda e giurano di non separarsi finché la Francia non avrà una nuova costituzione.

La Presa della Bastiglia

Il 14 luglio 1789, una folla di cittadini prende d'assalto la Bastiglia, la fortezza-prigione simbolo del potere regio a Parigi. La presa della Bastiglia segna l'inizio della Rivoluzione Francese. A Parigi nasce la Comune, formata da amministratori borghesi, e viene istituita la Guardia Nazionale, comandata da La Fayette.

Decreti di Agosto e la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo

L'Assemblea Costituente abolisce i privilegi signorili e scioglie gli antichi parlamenti. Il 26 agosto 1789, viene approvata la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, un documento che sancisce i principi di libertà, uguaglianza, sovranità e diritto di proprietà.

Nuovo sistema elettorale in Francia

Viene introdotto un sistema elettorale censitario, basato su due classi: cittadini attivi (che pagano tasse e votano) e cittadini passivi (che non votano). Solo gli uomini con più di 25 anni e che pagano un certo ammontare di tasse hanno diritto di voto.

Costituzione civile del Clero e Assegnati

L'Assemblea sopprime gli ordini religiosi contemplativi e incamera i beni della Chiesa. Nel luglio 1790, viene votata la Costituzione civile del clero, che trasforma vescovi e curati in funzionari statali. Per far fronte alla crisi economica, vengono emessi gli assegnati, titoli di Stato garantiti dalle terre ecclesiastiche espropriate.

La nascita dei clubs: Foglianti, Cordiglieri e Giacobini

A Parigi nascono i club politici, luoghi di incontro e discussione che diventano veri e propri partiti. I Foglianti sono moderati, i Cordiglieri sono radicali e i Giacobini, guidati da Robespierre, sono favorevoli all'alleanza con i ceti più bassi. Emerge la figura del sanculotto, il cittadino piccolo borghese difensore dell'uguaglianza sociale.

Riforma dei Dipartimenti

Nel gennaio 1790, l'amministrazione territoriale francese viene riorganizzata: la Francia è divisa in 83 dipartimenti, suddivisi in cantoni e comuni. Vengono abolite le dogane interne e le corporazioni di mestiere.

La Fuga a Varennes e Strage del Campo di Marte

Nel giugno 1791, la famiglia reale tenta di fuggire, ma viene riconosciuta e fermata a Varennes. Il 17 luglio 1791, la Guardia Nazionale spara sulla folla al Campo di Marte, uccidendo 50 persone.

Nuova Costituzione e Nuova Assemblea

Il 3 settembre 1791, viene votata la nuova Costituzione, che istituisce la monarchia costituzionale. Il potere esecutivo è affidato al re, il potere legislativo all'Assemblea e il potere giudiziario a magistrati eletti. Il 1° ottobre 1791, si riunisce la nuova Assemblea legislativa, composta da Foglianti, Costituzionali e Giacobini.

Inizio delle Guerre Rivoluzionarie

L'Austria e la Prussia si preparano a intervenire in Francia. Il 20 aprile 1792, l'Assemblea legislativa dichiara guerra all'Austria.

La fine della monarchia in Francia

Il 10 agosto 1792, sanculotti e federati occupano l'Hôtel de Ville e l'Assemblea dichiara il sovrano decaduto. La monarchia cessa di esistere in Francia.

Il voto per la Convenzione Nazionale

Vengono indette nuove elezioni a suffragio universale maschile per creare una nuova Assemblea Costituente: la Convenzione Nazionale.

Valmy e la nascita della Prima Repubblica Francese

Il 20 settembre 1792, le forze prussiane vengono fermate a Valmy dall'esercito rivoluzionario. Lo stesso giorno, si insedia a Parigi la Convenzione Nazionale, che dichiara la nascita della Repubblica francese.

Composizione della Convenzione: Girondini, Montagnardi e Palude

La Convenzione è composta da Girondini (borghesia provinciale), Montagnardi (Giacobini e Cordiglieri) e Palude (deputati oscillanti).

Processo e morte di Luigi XVI

Il 10 dicembre 1792, Luigi XVI viene processato per tradimento. Il 21 gennaio 1793, Luigi XVI viene ghigliottinato.

La Prima Coalizione Anti-Francese

Nel febbraio 1793, nasce la prima coalizione antifrancese, formata da Gran Bretagna, Austria, Prussia, Spagna e vari stati italiani.

La Rivolta in Vandea

Nella primavera del 1793, la Vandea insorge in una guerra civile di stampo cattolico monarchico.

La crisi della Convenzione Nazionale

La crisi economica, le sconfitte militari e la guerra civile mettono in crisi la Convenzione Nazionale.

Il Comitato di Salute Pubblica e Nuova Costituzione

Il potere esecutivo viene affidato al Comitato di Salute Pubblica. Viene varata una nuova Costituzione, che introduce il suffragio universale maschile e il referendum.

Omicidio di Marat e ascesa di Robespierre

Il 13 luglio 1793, Jean-Paul Marat viene assassinato. Robespierre entra a far parte del Comitato di Salute Pubblica e ne diventa il protagonista.

Il Terrore e Scristianizzazione

Inizia il periodo del Terrore, caratterizzato da violenza e repressione. Viene attuata una politica di scristianizzazione, con la chiusura delle chiese e l'introduzione del calendario repubblicano.

Il Grande Terrore

Nel marzo 1794, vengono arrestati e giustiziati gli estremisti montagnardi e gli indulgenti. Robespierre assume poteri quasi dittatoriali.

Fleurus e la fine di Robespierre

Il 26 giugno 1794, le truppe rivoluzionarie sconfiggono gli anglo-austriaci a Fleurus. Il 28 luglio 1794, Robespierre viene ghigliottinato.

Terrore Bianco e Gioventù Dorata

Dopo la caduta di Robespierre, inizia il Terrore Bianco, promosso dalla gioventù dorata. Vengono cancellate le misure eccezionali del Comitato di Salute Pubblica e si ritorna al liberismo economico.

Rivolta realista Vendemmiaio anno IV

Il 5 ottobre 1795, una rivolta realista a Parigi viene sedata dalle truppe governative, guidate da Napoleone Bonaparte.

Congiura degli eguali e Babeuf

Nel 1796, Babeuf organizza la congiura degli eguali, un movimento basato sull'uguaglianza politica e sociale. La congiura viene scoperta e Babeuf viene giustiziato.

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